Il laser

Il LASER ( Amplificazione di luce mediante emissione stimolata di radiazione) è uno strumento che riproduce radiazioni monocromatiche il cui principio è basato sull’emissione stimolata. Si tratta di una invenzione abbastanza recente che risale al 1960 e che ha trovato applicazione solo nell’ultimo decennio a causa delle difficoltà di collocarlo in uno specifico campo. In medicina i laser si prestano a due distinti tipi di applicazioni: lo studio di strutture microscopiche o difficilmente accessibili e l’intervento effettivo sulle proprietà di tali strutture. Il fascio di luce prodotto dai laser è uno mezzo innovativo utilizzato per la cura di patologie ed il trattamento di inestetismi.

 

CARATTERISTICHE TECNICHE
Le sorgenti laser, una volta eccitate emettono una radiazione elettromagnetica dovuta ad emissione stimolata e quindi ad altissima direzionalita`, di grande purezza spettrale, con possibilita` di concentrare potenze elevatissime su superfici di piccolissime dimensioni. Per provocare l’effetto clinico desiderato la radiazione laser deve essere assorbita dal tessuto bersaglio. L’interazione laser-tessuto che ne deriva dipende dalle caratteristiche proprie del laser impiegato, come la sua lunghezza d’onda e la sua potenza effettiva, dalle modalita` di irraggiamento, come l’intensita` della radiazione e la durata del trattamento, e dalle caratteristiche del tessuto bersaglio come il suo colore e le proprieta` di assorbimento e di riflessione delle sostanze in esso presenti: acqua, emoglobina e pigmenti o cromofori.

 

 

 
CLASSIFICAZIONE DEL FOTOTIPO
I) si scotta sempre, non si abbronza mai
II) si scotta spesso, qualche volta si abbronza
III) qualche volta si scotta e si abbronza
IV) non si scotta mai, si abbronza sempre
V) pigmentato (ispanico, asiatico)
VI) soggetti di colore


 


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